THOUNDS, IL NETWORK DELLA MUSICA
franqa
E se un batterista di San Donà di Piave e un chitarrista di Sapporo volessero creare insieme un pezzo musicale senza incontrarsi? È l'idea base di http://www.thounds.com, unione di thoughts e sounds, pensieri e suoni. Nato a inizio 2010, già 6mila utenti attivi, è il primo social network in cui ci si scambiano i suoni,registrazoni di qualità, o fatte in strada con l'iPhone. Questo
"Facebook della musica" è nato dall'intuizione di un 25enne laureato allo Iuav di Venezia, Alessandro Fraioli. «Qualcuno posta sul proprio profilo un campione sonoro, altri aggiungono al primo thound uno o più campioni. L'autore iniziale decide le aggiunte tenere». Il sito è in inglese, per favorire l'utilizzo globale e fioccano le jam session tra italiani e sudamericani, statunitensi e giapponesi.
(D La Repubblica delle donne, n.691 pag.76)
24/04/2010 18.36.17Letto 1003 volte
RE: THOUNDS, IL NETWORK DELLA MUSICAthR
mi ricordo che leggendo in un'intervista che per l'album "nils", nils lofgren raccontava di aver scritto alcune canzoni con lou reed al telefono e mi dicevo "minchia! vedi tu a che roba siamo arrivati". era il '79 o giù di lì…
27/04/2010 4.21.07
RE: THOUNDS, IL NETWORK DELLA MUSICAverdo
Cavolo, una vera jam interraziale....sarà difficile poi pagare diritti d'autore a tanta gente...
27/04/2010 18.05.30
RE: THOUNDS, IL NETWORK DELLA MUSICAmanooze
John Cage scrisse un suo famoso pezzo al telegrafo, senza peraltro conoscere una lettera dell'alfabeto morse. Erano quattro fantastici minuti e trentatré impressionanti secondi di profondissimo silenzio.
Scherzi a parte, chi si ricorda, persino noi di Anomolo pensammo più e più volte di fare una cosa del genere, poi finalmente mai realizzata per motivi che noi interni, internati ed internauti ben conosciamo. Mi avrebbe infine stupito il fatto che nessuno, nel ventidieci, l'avesse ancora realizzato un sito così, che per giunta sembra proprio ben fatto.
28/04/2010 9.15.15
RE: THOUNDS, IL NETWORK DELLA MUSICAthR
e per l'angolo dell'autopromozione, vorrei ricordare che di quel pezzo di cage, intitolato per l'appunto 4'33", come aarctic_hysteria ho rifatto una cover in una compilation di "lupinaria" un paio di anni fa (ma potrebbero essere di più, la mia assoluta non comprensione dello scorrere del tempo è ben nota) che durava, manco a dirlo, 30 secondi e si intitolava "4'33" (radio edit)".
unica variazione, la risatina finale di un bambino in un bosco che, secondo me, se non era il diavolo quando aveva i pantaloni corti, poco ci manca.
ossequi.
29/04/2010 2.48.33






